Prestiti dipendenti pubblici

maggio 27, 2010 di admin · 4 Commenti 

Prestiti a dipendenti pubblici: i dipendenti pubblici possono contare su convenzioni e agevolazioni, a partire dalla più importante: avere lo Stato come “titolare”, con tutte le certezze e le garanzie che ne conseguono.
Le finanziarie si sentono, come dire, più tranquille e protette. Se sei allora dipendente pubblico / dipendente statale approfittane per richiedere subito un prestito, cessione del quinto o consolidamento debiti.

Commenti

4 risposte a “Prestiti dipendenti pubblici”
  1. Marzia scrive:

    Sono dipendente del comune di Milano, sono assunto dal 2003 e sarei interessato ad un prestito personale di 30000 euro. fino a che durata posso pagare questo prestito?
    Grazie per la risposta
    Marzia

  2. Roberto Badiali scrive:

    Buongiorno Marzia,
    un prestito personale è rimborsabile fino a 120 mesi, ovvero 10 anni.
    Nel suo caso se la somma richiesta è pari ad € 30.000,00 le consiglio di procedere solo con la firma di un garante anch esso percettore di reddito.
    Il prestito personale è concedibile in base alla storicità del richiedente e alla sua capacità di rimborso.
    Se lei è dipendente del comune di Milano sicuramente percepirà uno stipendio fisso e questo gioca a suo vantaggio, ma se non ha mai richiesto prestiti personali di importo così elevato o se addirittura risulta nulla in banca dati, ovvero non ha mai chiesto finanziamenti, riuscire ad ottenere un prestito per un importo così elevato è molto difficile a meno che, come detto prima, la richiesta non è accompagata da un garante/coobligato percettore di reddito.
    Sia lei che il garante non dovrete essere segnalati in banca dati come cattivi pagatori per precedenti finanziamenti mal gestiti; in questo caso automaticamente la sua richiesta sarebbe respinta.
    Distinti saluti
    Roberto Badiali

  3. Chiara scrive:

    Buongiorno, sono separata dal 2001 e il mio ex marito risulta un cattivo pagatore che devo fare per poter avere un prestito senza la cessione del quinto dello stipendio ma con addebito sul conto corrente.

  4. Roberto Badiali scrive:

    Buona sera Chiara,
    il fatto che suo marito è un cattivo pagatore non compromette il suo profilo creditizio, salvo che lei a suo tempo non ha sottoscritto il contratto in qualità di garante o coobbligato. In quest’ultimo caso allora anche lei risulterebbe segnalata nella lista dei cattivi pagatori nelle varie banche dati.
    Pertanto sei lei non è coinvolta nei precedenti finanziamenti del marito, allora può tranquillamente richiedere un prestito personale, in caso contrario l’unica soluzione è un prestito tramite la cessione del quinto di stipendio, logicamente se lei è assunta con contratto a tempo determinato o indeterminato. Nel primo caso la durata del contratto di prestito sarà limitata alla scadenza del contratto di lavoro.
    Si ricordi, nel caso sia coobbligata nei prestiti del suo ex marito, che le segnalazioni in banca dati rimarranno fino a quando il debitore non regolarizza le sue posizioni.
    Distinti saluti
    Roberto Badiali




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