Prestito Personale: il Piano di Ammortamento!

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I contratti di prestito personale riportano fra gli allegati essenziali, il piano di ammortamento. In questo documento vengono indicati: il numero complessivo delle rate da rimborsare, la data di scadenza del pagamentol’importo complessivo della rata, la quota capitale e quella interessi.


In Italia, per calcolare un piano di ammortamento, si utilizza il modello alla francese. Questo vuol dire che la quota d’interessi dovuta alla finanziaria banca che ha concesso il prestito, sarà maggiore nelle prime rate. Man mano che il cliente rimborserà le singole rate, la quota interessi si ridurrà e proporzionalmente aumenterà la quota capitale.

Ciò sta a significare che il cliente rimborserà la maggior parte degli interessi passivi dovuti alla banca o finanziaria nella prima metà del piano di ammortamento. Ne consegue che un eventuale estinzione anticipatadel prestito a fine ammortamento non consentirà al cliente di risparmiare sugli interessi passivi, in quanto in gran parte già rimborsati.

Un piano di ammortamento all’Italiana invece prevederebbe un rimborso quota interessi e quota capitale in modo costante e bilanciata. Ciò determina un notevole vantaggio in quanto fin dalle prime rate si andrebbe a ridurre la quota capitale da restituire all’ente erogante, ovvero meno interessi passivi.

Il calcolo degli interessi previsti nel piano di ammortamento deve rispettare i limiti di tassi soglia di usura. Se questo non venisse rispettato, il contratto di finanziamento risulterebbe nullo.
Ogni trimestre Banca d’Italia pubblica un documento relativo ai tassi effettivi globali medi ed un elenco dei tassi soglia usura da rispettare.

La finanziaria banca, nella valutazione delle condizioni da offrire al cliente, dovrà attenersi scrupolosamente a quanto comunicato da Banca d’Italia.
L’aggiornamento di questi dati è trimestrale e l’ente erogante dovrà elaborare il piano di ammortamento in base alla data di erogazione del finanziamento e non alla delibera della richiesta di prestito.

Ad esempio se Mario Rossi richiedesse in data 28 marzo 2012 un prestito personale ed il giorno stesso il contratto venisse deliberato, i tassi a cui far riferimento sarebbero quelli del primo trimestre del 2012. Ma se i contratti venissero stampati il 01 aprile 2012, l’ente erogante dovrebbe verificare se il tasso X applicato al contratto rispetti sempre i limiti massima soglia anti usura. In caso negativo il prestito dovrebbe essere rideliberato con le nuove condizioni.

Grazie al piano di ammortamento sarà possibile verificare mese per mese a quanto ammonta il debito residuo da rimborsare alla finanziaria o banca.

Per maggiori informazioni compila il form qui sopra! Affidati alla trasparenza di Globalfin!

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